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CHI HA UCCISO RINO GAETANO? un libro inchiesta di Bruno Mautone

 

 

 

           DSCF1399       intervista a Bruno Mautone

 

1 - Rino Gaetano da sempre è stato considerato un cantante del nonsense… ma nei testi delle sue canzoni sembra nascondersi altro….

Rino Gaetano è stato "spacciato" come un cantante non-sense, addirittura demenziale, basti pensare alle sconcertanti, per non dire vergognose, valutazioni che fanno Boncompagni o Costanzo in TV nel corso di esibizioni musicali dell'artista. In realtà nelle sue narrazioni sono inserite citazioni e riferimenti a fatti politici e di potere inquietanti della Italia contemporanea. Dallo scandalo Lockeed a Michele Sindona, ai maneggi dei servizi segreti a Enrico Mattei... proprio perciò i poteri supremi che agiscono nell'ombra drizzarono le antenne e cominciarono a monitorare il coraggioso cantautore crotonese.

2 – In particolare nella canzone Nuntereggaepiù il cantautore crotonese fa riferimento ad esempio al caso Wilma Montesi…

In Nuntereggaepiù Rino evoca una bruttissima vicenda che ebbe grande scalpore in Italia ed enormi riflessi politico-giudiziari. Sulla spiaggia di Capocotta, canta, ...auto blu, sangue, blu, amore blu... A Capocotta venne rinvenuta morta una giovane ragazza, Wilma Montesi, e per il suo decesso vennero messi a processo Piero Piccioni (figlio del potente ministro degli esteri Attilio Piccioni) e il marchese Ugo Montagna (sangue blu). Il colore blu viene accostato all'amore e al cielo poiché Wilma si era innamorata del nobile e venne rinvenuta in una tersa giornata di sole sulla spiaggia di Capocotta. Nel brano Rino dice cose incredibili (canta di "stupratori, ladri di stato... commendatori dal grasso ventre, diete politicizzate…") e dirompenti contro i potenti e nomina finanche il potente boiardo di stato Cazzaniga accostandolo alla DC, infatti fu un uomo di Andreotti e Cefis. Proprio il partito con lo scudo crociato nomina Cazzaniga ai vertici della BASTOGI un carrozzone economico-politico, oggi non più esistente, controllando enormi flussi di denaro inerenti il settore petrolifero.

3 – Un’altra canzone criptica è Berta filava….

Nel brano la Berta filava fa tre nomi, Mario, Gino e Berta. Taluni in modo riduttivo hanno inteso individuare i nomi (Mario e Gino) dei baristi della RCA, in realtà nel 1976 l'artista ancora non è approdato alla casa discografica RCA (cui approderà due anni dopo). In realtà anticipa i nomi dei due politici, capri espiatori, dello scandalo Lockheed, Mario Tanassi e Gino Gui. I veri colpevoli Rino li indica in un brano di fatto censurato, intitolato Standard. Inoltre a San Cassiano, in Puglia, nel corso di un concerto conferma che il brano è dedicato a grossi, enigmatici personaggi della politica.

4 – Rino Gaetano in base a quello che scrive nelle sue canzoni sembra precorrere i tempi, sapere delle informazioni della scena politica italiana che non erano di dominio pubblico…

L'artista mostra di conoscere fatti allarmanti della vita pubblica e politica italiana, tra l'altro anticipandone dinamiche e conclusioni, quindi non si limita a raccontare fatti appresi dai giornali. Nel nuovo volume Chi ha ucciso Rino Gaetano? indico esplicitamente delle situazioni e dei nomi, riconducibili a mondi della diplomazia e dei servizi di intelligence che gravitavano materialmente attorno all'artista. Da quegli ambienti potrebbero essere filtrate notizie e anticipazioni, che una fonte coraggiosa e controcorrente come Rino avrebbe fatto trapelare. Beninteso nel nuovo saggio si fanno dei nomi e cognomi e si ricostruiscono varie vicende connesse al richiamato e assai interessante aspetto.

5 – Nel suo libro inchiesta Chi ha ucciso Rino Gaetano lei fa delle ipotesi per quanto riguarda la morte dell’artista, avvenuta a causa di un incidente stradale il 2 giugno 1981…

Ipotesi sulla morte? Sì, termine giusto. Si tratta di ipotesi. La sorella Anna, gli amici cari di Rino Gaetano come Mimì Messina, amico assiduo addirittura sin dai tempi scolari di Narni, e Franco Pontecorvi, la persona più frequentemente in contatto con Rino poiché lo accompagnava e lo affiancava in tutte le tournèe, non nutrono alcun dubbio sull'incidente. Invece un altro amico di Rino, Bruno Franceschelli, peraltro recentemente scomparso, ha sempre adombrato che il sinistro stradale fu organizzato apposta per eliminarlo. Nel libro evidenzio e pongo alla attenzione dei lettori una vasta serie di manchevolezze, stranezze e incongruenze che caratterizzarono sia l'incidente stradale sia la successiva opera di soccorso portata a Rino Gaetano. Ognuno, così, sarà libero di farsi una propria opinione. Certo è, fatto clamoroso, che ho portato alla luce con Chi ha ucciso Rino Gaetano?, infatti prima mai nessuno ne aveva minimamente parlato, che sin dal giorno dei funerali del geniale artista venne presentata una interrogazione parlamentare al Governo dell'epoca per chiedere spiegazioni su quanto accaduto il 2 giugno 1981 sulla Nomentana. Insomma addirittura in sede politico-istituzionale, sin da subito, affiorarono forti dubbi e perplessità sulla morte traumatica e prematura di Rino Gaetano.

2017  Collettivo Idra  

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