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Intervista al PROVINCIALOTTO Piero Massimo Macchini

 

     IMG 20151107 WA0001     Intervista a Piero Massimo Macchini

 

1 - “Sì, io sono un radical grezzo e affronto tutto con il sorriso sulle labbra” dichiari in quarta di copertina del tuo libro, Piacere, provincialotto. Chi è veramente Pier Massimo Macchini?

Bella domanda ma anche molto difficile. Piero Massimo Macchini è un creativo e si sfama di arte per vivere, sopravvivere e curare le proprie ferite. Ora è anche un padre con una gran voglia di giocare sempre.

Sono sempre con la mente in attività per creare nuovi linguaggi e nuove idee, mediamente ogni anno produco uno spettacolo nuovo personale, curo delle regie e quotidianamente, scrivo, registro video e mi diverto.

Diciamo che il mio Piero Massimo Macchini mi piace molto.

 

2 - Come mai hai sentito l’esigenza di scrivere questo libro?

Diciamo che io ho iniziato a scrivere e poi è nata l’idea di raccogliere il materiale migliore e metterlo in un libro.

Per quasi tre anni scrivevo ogni domenica nella pagina regionale della cultura nel Resto del Carlino, ad un certo punto ho realizzato di avere più di trecento articoli della lunghezza media di mille e duecento caratteri e grazie a Simone Giaconi Editore abbiamo realizzato questo libro.

 

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3 - Max Giusti scrive nella prefazione che in questo volume c’è la vita di una terra splendida come quella marchigiana e guardare le Marche sorridendo, ironizzando, attraverso quei modi tipici che hanno coloro che abitano questa regione, è un’operazione meravigliosa e fatta con leggerezza…

Bè Max è per me una grande persona oltre a legarci una parentela ho per lui una grandissima ammirazione ed il fatto che abbia giocato con me attraverso questa prefazione è stato molto speciale. Poi Max conosce bene i vizi e le virtù di noi marchigiani quindi ho pensato che sarebbe stato un parere interessante ed importante averlo nel libro. Oltre questa prefazione Max ha curato anche la regia del mio spettacolo “ScherziAMO, chi nasce per gioco non può che vivere in Allegria!” e quindi è una collaborazione che cresce ogni anno di più.

 

4 - Chi sono i veri provincialotti?

I provincialotti essenzialmente sono quelle persone che cercano di vivere con leggerezza. A volte è una leggerezza che tocca la superficialità altre invece è quella capacità immane di non avere scudi o maschere ma di essere ciò che si è senza tanti problemi. Ecco il mio provincialotto è una sorta di supereroe del reale che ama le tradizioni e delle quali non se ne vergogna ma anzi diventano un vanto.

 

5 - Progetti futuri?

Moltissimi progetti come sempre, con l’associazione Lagrù di cui faccio parte abbiamo vinto un bando di gestione dell’Auditorium Giusti a Sant’Elpidio a Mare e nel quale faremo un’attività molto intensa di spettacoli e stage cercando di creare uno stabile della comicità. Ora sto facendo una parte in un film che si intitola Tiro Libero per la regia di Alessandro Valori, sto registrando una trasmissione che andrà in onda a dicembre su Rai 4, a dicembre debutterò con uno spettacolo nuovo insieme a Michele Gallucci, curo il progetto web/tv/live Marche Tube ed a maggio farò un evento molto grande di cui però ora tengo nascosto per dare comunicazione quando tutto sarà pronto a puntino.

 

 

Jonathan Arpetti

2017  Collettivo Idra  

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