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Patrisha Mar si racconta

 

 

      20170428 110412   Intervista a Patrisha Mar

 

Chi è Patrisha Mar e come è iniziata la sua avventura di scrittrice?

Sono prima di tutto una moglie e una mamma con una grande passione per la scrittura, fin da quando ero una ragazzina. Ho sempre adorato inventare storie, prima le scrivevo a penna su fogli volanti, poi mio nonno mi regalò una Olivetti e cominciai a buttare giù brevi raccontini, divertendomi tantissimo. Da allora non ho mai smesso di scrivere, ma la vera consapevolezza, la sicurezza di mettermi davvero in gioco è arrivata dopo aver partecipato ad alcuni giochi di ruolo su Facebook, dove si creavano personaggi e poi si facevano interagire tra loro, creando storie di ambientazione storica o contemporanea o fantasy. Ho imparato quello che potrei definire il metodo giusto per me: cominciare sempre dai personaggi, costruire il loro background, la loro personalità e poi farli interagire con la massima naturalezza all'interno di una storia che, per necessità può cambiare in corsa, adattandosi alla scelta dei personaggi. Questo proprio per renderli più veri possibili. La mia prima esperienza di pubblicazione è stata in self publishing, insieme alla mia amica e collega Angela Contini, con lo pseudonimo di Katherine Keller. Si trattava di una trilogia paranormal romance, The Shadow Saga. Poi sono arrivati i miei romanzi solisti, i primi due sempre in self, I protettori dell'Oracolo Buio e Luce. Infine ho pubblicato self La mia eccezione sei tu e sono stata subito contattata dalla Newton Compton. Da lì ho firmato alcuni contratti, ho già pubblicato altri romanzi e in futuro ne usciranno ancora. Il mio percorso va avanti.

 

I suoi tre romanzi pubblicati da Newton Compton, La mia eccezione sei tu, Ti ho incontrato quasi per caso e Apri i tuoi occhi, hanno avuto un importante riscontro di pubblico, se lo aspettava?

Onestamente no. Quando scrissi La mia eccezione sei tu, avevo voglia di sorridere, di divertirmi con personaggi pieni di vita, volevo respirare l'aria della commedia, che tanto amo, richiamare per certi versi proprio lo spirito delle commedie hollywoodiane alla C'è posta per te. Quando il romanzo uscì in self su Amazon, ebbe un incredibile riscontro di pubblico e questo mi sorprese parecchio, proprio non me lo aspettavo. Infatti fui contattata dalla Newton. Trovo ancora tutto incredibile. Come incredibile e importante per me è l'affetto di lettori che mi seguono con costanza qualsiasi cosa pubblichi. Cosa potrebbe volere di più un autore che la stima e l'affetto dei suoi lettori?

 

Le sue storie sono quasi delle favole… nascita di un amore… due persone che decidono di stare insieme nonostante tutto…

I miei libri parlano d'amore, anche i miei fantasy erano così, perché mi diverte scriverlo, perché mi rende felice e soprattutto perché mi permette di indagare bene i personaggi, le loro emozioni, le prove a cui vengono sottoposti, li sento più reali grazie ai sentimenti che li animano. E in fondo credo nelle favole e nel vero amore, sono sempre la ragazzina di tanti anni fa.

 

Quanto c’è di lei nei personaggi che mette su carta?

C'è molto di me, delle cose in cui credo, dei miei piccoli sogni, delle emozioni che ho provato. Sono sparsa qua e là tra le pagine dei miei romanzi o in alcuni aspetti dei miei personaggi. Magari nessuno di loro è completamente me, ma io sono un po' in ognuno di loro.

 

Lei oltre che scrittrice, è anche un’attenta lettrice… quali sono state le letture che l’hanno ispirata per le sue storie?

Sono cresciuta con i grandi classici, soprattutto quelli della letteratura inglese, da Jane Austen, a Charlotte Brontë, a Charles Dickens e Oscar Wilde, passando da Elizabeth Gaskell e così via. Di sicuro questi splendidi autori sono parte del bagaglio letterario che mi ha tanto arricchito dentro. Inoltre ho sempre letto tantissimo, romanzi di qualsiasi genere, anche se ho una predilezione per alcuni sottogeneri fantasy e per i romance, anche quelli storici. Ma l'ispirazione l'ho trovata dalla vita vera, in quello che mi circonda. Tutto quello che ho vissuto, visto e letto nella mia vita, si è combinato per creare la fonte di ogni idea, immagino che sia così per tutti gli autori.

 

Se dovesse dare un consiglio a un aspirante scrittore cosa gli direbbe?

Di credere sempre nei propri personaggi, nelle proprie storie e nella propria capacità di raccontarli. Che bisogna costruire il proprio percorso con serietà, impegno e fiducia. Se anche si chiudono delle porte, non vuole dire che non si aprirà il proverbiale portone, mai abbattersi. La cosa importante è crescere, imparare e leggere, leggere tanto, perché non ci può essere scrittore che non sia a sua volta lettore. Leggere è la migliore palestra per migliorarsi, imparare e costruire qualcosa di unico, originale e personale.

 

Progetti futuri?

Ho già firmato con Newton Compton per altri due romanzi, ne ho finito uno nuovo che sto revisionando e poi chissà. Di sicuro ho ancora tanta voglia di scrivere e tante idee che mi frullano in testa. Quindi si va avanti con entusiasmo. 

2017  Collettivo Idra  

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